Cucinare con le piastre ad induzione, consigli

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La piastra ad induzione è un fornello per cucinare che sfrutta un’innovativa tecnica termoconvogliante. Infatti, se nei fornelli normali la cottura avviene direttamente su fiamma, generata dal gas, nell’induzione si sfrutta la corrente elettrica che, convogliata dal vetroceramica, diffonde calore omogeneo alla pentola, permettendo la cottura dei cibi.

Trucchi e consigli per l’utilizzo corretto della piastra ad induzione

Le piastre ad induzione, o i piani cottura, sono molto delicati. Bisogna, quindi, stare attenti a non lasciarci cadere sopra oggetti e a non pulirli con spugnette abrasive o detergenti troppo aggressivi, perché potrebbero rovinarsi irrimediabilmente. Inoltre è necessario non appoggiare mai recipienti o utensili in plastica sulla piastra ancora calda, poiché fonderebbero e deteriorebbero la piastra ad induzione. Sulla piastra ad induzione non vanno mai utilizzate pentole non conformi per questo tipo di cottura. In commercio esistono pentole e padelle specifiche, per la cottura ad induzione. Utilizzare pentolame non adatto rischia di danneggiare la piastra.

Le pentole specifiche per la cottura ad induzione

Le pentole adatte per cucinare ad induzione sono quelle dotate di fondo ferroso. Tendenzialmente, quelle in inox o in alluminio sono considerate le migliori: più resistenti, più termoconservanti, cioè che trattengono bene ed in modo omogeneo il calore, e più semplici da pulire e lavare. Vanno comunque bene anche pentole rivestite in marmo o in materiale antiaderente. Per essere sicuri di stare acquistando una pentola, padella o casseruola idonea ad essere utilizzata su piastra ad induzione, deve essere presente l’adesivo col simbolo “INDUCTION”, che ne certifica la conformità. Un occhio di riguardo va dato anche ai manici, che non devono mai essere in plastica, per evitare il rischio di surriscaldamento e conseguente danneggiamento.

Cucinare la carne su una piastra ad induzione

Sulla piastra ad induzione si può cucinare tutto, utilizzando le pentole specifiche e calcolando che, grazie alla percentuale maggiore di calore che si sprigiona ed alla sua miglior distribuzione, i tempi tradizionali di cottura si dimezzano. Per cucinare, quindi, un buon arrosto o spezzatino, bisognerà prepararlo come di consueto e calcolare un tempo di cottura di circa mezz’ora, rispetto all’ora abbondante che serve sul fornello al gas. Stesso dicasi per le bistecche o gli hamburger alla piastra: se si ama la carne al sangue, sulla piastra ad induzione bisognerà letteralmente far cuocere la carne pochi secondi da una parte e dall’altra, per evitare una cottura esagerata.

Utilizzare i programmi pre-impostati

Le piastre o i piani cottura ad induzione sono dotati di un efficiente pannello touch screen. Su questa tastiera si può selezionare il tipo di cibo che si sta per cuocere, in modo che, automaticamente, la piastra ad induzione si scaldi alla temperatura ottimale per una cottura perfetta. Infatti, non tutti gli alimenti raggiungono il punto di cottura agli stessi gradi e non tutti distribuiscono ed assorbono il calore nello stesso modo. Questo dipende molto dalla quantità di acqua che contiene l’alimento in questione, dalla sua consistenza, dalla quantità e dalla tenerezza o resistenza delle fibre. Ad esempio, carni molto delicate, che in cottura diventano molto tenere, tipo il bollito, lo spezzatino o i tagli da brodo, necessitano di un programma di cottura differente rispetto all’arrosto, alla selvaggina o alla costata. Affidarsi ed utilizzare il programma adatto garantirà la perfetta cottura della carne e la realizzazione di un’ottima portata

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