Prosegue la corsa di Bologna e Forlì, che vincono (ma non banchettano) a Castelletto Ticino e Riva del Garda.
La Fortitudo passa 76-81 sul campo di una Castelletto che conosce la sua quarta sconfitta in altrettante gare, nonostante il paradosso per il quale Prelazzi (19 punti e 10 rimbalzi) e compagni possono vantare il miglior attacco di tutta la terza categoria (82.3 punti fatti a partita). La Effe ha come di consueto “tanta roba” dai senior (tutti e sei in doppia cifra, Gigena “best in class” con 20 punti e 12 rimbalzi) e poco o niente dagli under (Genovese e Quaglia totalizzano un imbarazzante “-10” di valutazione in 24’, Fin e Montano NE), ma tanto le basta. Almeno per il momento.
Forlì soffre ma infine espugna il parquet di Riva (79-81), coi gardesani che comunque confermano il loro ottimo stato di forma, costringendo i romagnoli (Masciadri 19, Frassineti 18) a sudare le proverbiali sette camicie. La Fulgor Libertas sorpassa in avvio di ripresa con Forray, ma i padroni di casa non escono mai dalla partita e si ritrovano nel finale a “-3”, dopo un 1/2 di Villani dalla lunetta. Di Lorenzo chiama il fallo per evitare la tripla della beffa. Bertolini (21) mette il primo e sbaglia appositamente il secondo, ma Farioli vola in cielo ad arpionare il suo dodicesimo rimbalzo, allungando di fatto la striscia positiva della sua Forlì.
Alle spalle della coppia di testa, si fanno largo la sorpresa Ozzano, che rifila un ventello a Jesolo (94-74), ed una Verona che piega Fidenza (78-73), ma dopo un tempo supplementare.
Il Gira coglie la terza vittoria consecutiva grazie ad un primo tempo al limite della perfezione, chiuso sul “+25” (53-28). La ripresa è dunque garbage time, con Prandin (23) ancora una volta nei panni del top scorer della serata.
Servono invece 45’, a Verona, per avere ragione di Fidenza (78-73). Una coppia di liberi di Ferrarese mandano la partita la supplementare, dove Silvestrucci mette 7 punti tra la due (74-67), la Fulgor però non molla e si riporta sotto con Avanzini e Nanut (74-73), ma Gori (24) dalla lunetta fa 4/4 e chiude i conti. A Fidenza non bastano i 14 punti di Agostini.
La Fulgor Omegna, ferma un turno come da calendario, viene nel frattempo raggiunta a quota 4 punti in classifica da Trento, Brescia e Trieste.
Trento costringe Montecatini al terzo stop consecutivo (71-63): i toscani soffrono a rimbalzo (23-38) ma giocano alla pari coi locali, pagando però dazio alla più ampia rotazione dei padroni di casa. I termali si ritrovano negli ultimi minuti sul “+4” (59-63) grazie a Parente, ma Trento risponde con un parziale conclusivo di 12-0 iniziato da Gentile e concluso da Facenda. Ferri e Carrizo chiudono il match con 16 punti a testa.
Brescia sbanca il Palafacchetti di Treviglio (75-76), ispirata da un indemoniato Musso (30, senza neanche un viaggio in lunetta). Decide un canestro di Crow nel finale. Treviglio maledice l’infortunio di capitan Reati, autore di ben 17 punti in appena 9’, prima di lasciare il campo.
Trieste torna infine alla vittoria contro Osimo (81-74). A 2’ dalla fine, la Robur è avanti (71-72), ma il finale è tutto di marca giuliana con Bocchini (20) dal campo e Spanghero dalla lunetta, ad operare il break decisivo. Determinante in tal senso il parziale relativo all’ultimo periodo: 28-15. Barsanti chiude a quota 26 punti, mentre sono 16 (conditi da altrettanti rimbalzi) quelli di Benfatto.