Al Paladozza, la giovane Ozzano di coach Salieri mette paura a Bologna davanti ad oltre 4.700 spettatori (88-73). La svolta del match arriva nella frazione finale dopo che il Gira si era precedente aggiudicato entrambe le frazioni centrali, pur se di misura, chiudendo il terzo quarto in perfetta parità. La Fortitudo esce alla distanza, con la complicità di un antisportivo pro Cittadini, di una serata più che discreta al tiro (13/27 da 3 punti) che consente alla Effe di sopperire alle tante palle perse e ad una certa sofferenza a rimbalzo, all’interno della quale Malaventura marca 33 punti, col 72% dal campo. La differenza la fanno i già citati Malaventura e Cittadini, che Lamma (10 assist) serve con buona continuità; sottotono i “bomber” ospiti Prandin e Perego, si mettono in evidenza Rosignoli (16) e capitan Ranuzzi (13).
L’impresa di giornata la compie però Castelletto Ticino che riscatta parzialmente il difficile avvio di stagione, costringendo la (ex) capolista Forlì al primo stop (87-83). Merito soprattutto di Rotondo (21) e di un finalmente decisivo Masieri (21 e 12 rimbalzi). Ai romagnoli non bastano i 20 punti di Frassineti ed i 18 di Poletti. Il primo quarto è favorevole alla Fulgor Libertas, ma Castelletto risale nella ripresa, presentandosi alla volata finale sul 78 pari: i padroni di casa trovano un piccolo vantaggio grazie ad un canestro di Ihedioha ed un libero di Conte, la successiva sagra del fallo sistematico legittima il successo dei locali.
Risale nel frattempo la classifica Brescia, che fa valere il fattore campo contro Montecatini (80-71). La Leonessa si ritrova con vantaggio in doppia cifra (44-32) già all’intervallo lungo, poi Parente (28) riavvicina i termali (48-45, 26’), ma la terza frazione si chiude con un parziale di 15-0 ispirato da Quaroni (19), Maiocco e Rezzano (12 e 10), che manda sostanzialmente i titoli di coda sul match. Brescia chiude 37-22 a rimbalzo, portandone a casa 15 offensivi contro i 5 dei toscani.
Trento sbanca il campo di Trieste (92-94), dopo un tempo supplementare, grazie ad un canestro da tre punti di Facenda (23). I padroni di casa, privi di Benfatto, affrontano comunque il match con la giusta intensità (31-20, 13’) con Lenardon (21), Bocchini (17) e Benevelli (14). Trento però non esce mai dalla partita ed ispirata da Becerra (26) e Facenda impatta a quota 50, nella ripresa. I tempi regolamentari si chiudono comunque con Natali che fissa il punteggio sull’83 pari. In overtime Scarponi porta avanti gli uomini di coach Bernardi, ma Facenda da tre punti controsorpassa ed i due rimanenti secondi non sono sufficienti ai locali per organizzare un attacco degno di questo nome. Gli uomini di coach Esposito agganciano dunque i giuliani, al quinto posto in classifica.
Omegna rimedia la terza sconfitta stagionale, in quel di Fidenza (67-64). Gli emiliani aggrediscono subito il match nel primo quarto, ma subiscono il ritorno dei cusiani nel secondo. Nella ripresa, i padroni di casa si riprendono l’inerzia del match con Furlanetto e Micevic (14) ed alla fine riescono a portarla a casa nonostante uno scatenato Picazio, autore di 24 punti ed unico “ospite” in doppia cifra. Emblematici, in tal senso, i numeri di “Lupo” Carra: 6 punti, 2/7 al tiro, 5 perse, 2 stoppate subite e -6 di valutazione in 19'.
Al Palabaldinelli, Osimo schianta Jesolo (97-62). I veneti scendono in terra marchigiana senza Cagnin, ma l’assenza del pivot ospite non giustifica una sconfitta pesante che palesa i limiti degli ospiti, esaltando le qualità di una Robur che finalmente coglie i frutti del lavoro sin qui svolto. Tutto il quintetto locale chiude in doppia cifra, con Gennari che fa il Tim Duncan (19 e 11) e Rossi che fa il Jason Kidd (13 punti, 12 rimbalzi, 5 assist e 24 di valutazione in 28’). Maggiotto (12) e Montino (10) sono invece gli unici in doppia cifra, per una Jesolo che soccombe a rimbalzo (49-28), ma più in generale in tutte le voci statistiche.
Treviglio, infine, sconfigge Riva del Garda (80-67). I padroni di casa cominciano col giusto piglio, ma poi subiscono il rientro di Bertolini (13) e soci, che aprono il quarto periodo sul “-1”. La frazione finale è però favorevole ai locali che scappano con un sontuoso Demartini (22 e 36 di valutazione), ben spalleggiato da capitan Reati (14) e da Minessi (10).