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di Michele Manni

Bologna batte Brescia (76-67), al termine di un match deciso dal secondo quarto difensivo degli emiliani che, dalla tripla di Rezzano (18 punti) del 18-17, passano al 27-17 del 12’ con Sorrentino, Losi, Lamma e Borra. Successivamente si accende Malaventura (28), che ispira il parziale che porta la Effe a doppiare la Leonessa (46-23, 19’). Nella ripresa gli uomini di coach Furlani tornano sotto con la zona (65-57, 35'), ma Malaventura e compagni rispondono colpo su colpo e quando Quaroni ne mette sei tra le due, ormai i buoi sono già scappati.

Forlì passa nel frattempo sul campo di una irriconoscibile Verona (56-84), che da un mese a questa parte non vince più e nel frattempo firma Tisato da Jesolo e rilascia Silvestrucci (Recanati). I romagnoli mettono subito le cose in chiaro (0-12, 3’), i veneti non riescono mai a ridurre a meno di 7 punti, lo svantaggio e nell’ultima frazione crollano sotto i colpi di Masciadri (24 punti e 6 rimbalzi), Tassinari (18 e 11) e Farioli (18 e 9), nonostante Ferrarese (20) e Gueye (19), tra i pochi a salvarsi. Male soprattutto il pacchetto lunghi dei locali, che perdono nettamente il confronto diretto coi pari ruolo ospiti nonostante l’assenza di Poletti e registrano le rumorose virgole di Bellina e Nobile.

A due soli punti dalla coppia di testa, troviamo una Ozzano che ogni sette giorni trova il modo di stupire e strappare applausi e consensi anche ai critici più spietati, passando anche sul campo di Trieste (80-84). In terra giuliana, Salieri si presenta con sei “abili e arruolati” (uno dei quali febbricitante), più Spizzichini in panchina ma soltanto per onor di firma ed il giovane Rubino, convocato all’ultimo istante per poter avere almeno otto nomi sul referto, in assenza di Sanguinetti, Casella e Perego. La ripresa si apre con la bomba di Scarponi del “+5” (44-39), a cui gli ospiti rispondono con 5 punti di Ranuzzi (22) ed altrettanti di Prandin (44-49). Ozzano si ritrova a più riprese con 7 punti di vantaggio, ma nel finale Trieste torna sotto grazie a due missili di Lenardon (80-81). Prandin (25) dalla lunetta fa 1/2, Lenardon (19) ci riprova ma non vede il canestro, Stojkov prende il rimbalzo, sigillando il risultato in contropiede.

Omegna costringe Riva del Garda alla ottava sconfitta consecutiva (70-60). La Fulgor mette le mani sulla partita con una prima spallata data da Picazio (24) e Ferraro (12 e 10) nel primo tempo (33-23), per poi dare quella decisiva a cavallo tra la fine del secondo e l'inizio del terzo quarto (48-28, 23'), un parziale all’interno del quale si mette in evidenza il giovane Anselmi.

Treviglio passa sul campo di Jesolo (65-86), come da copione. La partita dura giusto una frazione, poiché la prima si chiude sul 16-21, ma la seconda si apre con un parziale di 11-0 ed a pochi minuti dall’intervallo lungo i lombardi doppiano i veneti (22-44), ispirati da un brillante Moruzzi (20). La ripresa è sostanzialmente priva di storia.

Osimo batte Montecatini (92-87), dopo un tempo supplementare, agguantando i toscani al nono posto in classifica. I toscani partono meglio (4-16, 7’), ma i marchigiani impattano già a quota 20 con Rossi (19), in principio di secondo periodo. La Robur tenta la fuga in due differenti occasioni, con Vitale (40-30, 19’) e Naso (79-73, 39’), ma in entrambi i casi i termali riescono a metterci una pezza con Carrizo (18) e Persico, rimandando il verdetto agli ultimi 5’, in cui risultano decisive le triple di Rossi (86-81) e Barsanti (91-85). Vitale è il top scorer di questa partita con 29 punti, Osimo detta legge a rimbalzo (41-24), Montecatini chiude con cinque uomini in doppia cifra.

Brutta sconfitta per Castelletto Ticino in quel di Fidenza (100-81), al cospetto di una Fulgor priva di Lorenzetto e Magro e con almeno un paio di febbricitanti, ma ispirata da uno stratosferico Nanut (41 punti e 44 di valutazione). Gli emiliani, che iniziano col giovane Cornacchione in quintetto, partono subito forte grazie alle eccellenti percentuali al tiro (25-11, 6'). La PLM, ancor priva di Masieri, accorcia le distanze con Prelazzi (27-21, 9’), ma presto il vantaggio interno torna in doppia cifra. Avanzini nella ripresa scrive il “+19” (54-35), Rotondo riavvicina i suoi (73-64), ma Nanut ne mette 7 in fila e gli uomini di Ghizzinardi gestiscono senza particolari patemi il finale, mentre Tritto e Conte abbandonano anzitempo il campo di gioco.