Grazie ad un super Kobe Bryant, i Lakers di Los Angeles battono i Phoenix Suns 111-103 vincendo la serie Western Conference 4-2 e vanno in finale della Nba. I Lakers, che lo scorso anno vinsero il loro 15/mo titolo, affronteranno ora i Boston Celtics (che ieri hanno battuto gli Orlando Magic 96-84) al meglio delle sette partite, a partire da giovedì. Il duello è un classico della Nba, e le due squadre non si vogliono affatto bene, essendo le più blasonate degli Stati Uniti. I Celtics, campioni nel 2008 sconfiggendo proprio i Lakers, hanno vinto 17 titoli in tutto.
I Lakers, campioni nel 2009, ne hanno vinti 15, e hanno partecipato in tutto a 30 finali (i Celtics a 20). Di queste finali, 12 hanno visto la partecipazione delle due squadre, con 9 successi per la capitale del Massachusetts. Per i cestisti losangelini, la finale di quest'anno rappresenta più che mai quella della rivincita. E' vero che i Lakers hanno vinto l'anno scorso, ma è anche vero che si è trattato di una 'finalina' contro i modesti cestisti di Orlando sbaragliati con un secco 4-1. Kobe e compagni avevano invece mal digerito la batosta del 2008, quando i Celtics vinsero per 4-2, con un secchissimo 131-92 nella sesta ed ultima partita, quando i cestisti verde trifoglio erano riusciti a neutralizzare Bryant nonostante la sua strepitosa stagione.
Contro i Suns, il campione cresciuto a Rieti si è sorpassato, con ben 37 punti, e alla Reuters Kobe ha spiegato che va alle finali con fiducia, nonostante lo smacco del 2008. "Vedremo in che misura siamo diventati più maturi - ha spiegato il cestista -. Ci hanno fermato con grande efficienza due anni fa. Quello dei prossimi giorni è un test per capire quanto siamo cresciuti".