Si sono svolte la scorsa settimana qui a Bologna, città che vive di passione della Pallacanestro, le finali nazionali maschili del campionato eccellenza Under 19, cornice di questo evento è stata la Futurshow Station di Casalecchio. Peccato che non si sia potuto far giocare i ragazzi nell’impianto che maggiormente è la culla della pallacanestro felsinea e italiana, cioè il Pala-Dozza. Tornando a questa settimana di basket giovanile, tutte le sedici squadre che hanno dato vita all’evento arrivano dal Nord della penisola, le uniche tre che si avvicinano al mezzogiorno sono la Stella Azzurra, la Tiber e l’Eurobasket provenienti dalla capitale. Segno di una profonda frattura tra il movimento cestistico settentrionale e meridionale, forse una mancanza netta di strutture e preparazione di tecnici e dirigenti. Mi domando come regioni come la Puglia, la Campania e la Sicilia che ospitano formazioni nei due maggiori campionati nazionali non siano riuscite a presentare neanche una squadra di livello per queste finali. Comunque sono stati sette giorni pieni di emozioni, la Virtus di coach Giordano Consolini è riuscita grazie ad un organico di livello assoluto, con Moraschini, Fontecchio e Tomassini, campione d’Italia under17 due anni fa a battere in finale la Montepaschi Siena che in occasione di questo rush finale ha recuperato Metreveli e Centanni, entrambi in prestito in A dilettanti.
Amara invece la semifinale per la Benetton Treviso, “defender” del titolo vinto l’anno scorso, che con il trio Fabi-Gentile-Deguara causa anche l’assenza forzata di De Nicolao non è riuscita ad arrivare sino in fondo. La delusione più grande di questa settimana bolognese rimane la Scavolini Pesaro della guardia tiratrice Amici, data tra le favorite alla vigilia e sconfitta invece agli ottavi dalla truppa di Breviglieri, che ha mostrato buone cose da Montano, Bastone e Chillo. Sorpresa assoluta di queste finali la Bluorobica Bergamo sconfitta solo in semifinale dai senesi e vincenti nella finale per il terzo posto contro i trevigiani battuti anche nel girone interregionale, una squadra quella di Schiavi lunga che si affida spesso e volentieri ai suoi leader, il play Marulli e l’ala Bianchi.
Un ottima impressione ha fatto Teramo con Polonara, ala di 206cm, che agli ottavi ha messo fuori dai giochi Reggio Emilia, squadra che in quanto a fisicità non ha da invidiare niente a nessuno con Cervi, centro di 214cm, Pini, ala di 203cm, e Zanotti, ala di 206cm, tutti in nazionale di categoria.
Per finire un cenno alle due squadre romane, Eurobasket e Stella Azzurra società legate a doppio filo con il mondo delle giovanili, che hanno conquistato i quarti battendo rispettivamente Moncalieri e Snaidero Udine.