Pubblichiamo la lettera che il presidente dell'Orlandina Enzo Sindoni ha spedito al presidente della FIP Dino Meneghin. All'origine della missiva l'annullamento delle due cartelle esattoriali che avevano provocato l'esclusione della società paladina dal campionato di serie A nel settembre 2008.
Egregio Presidente Meneghin,
come a Lei noto nel settembre 2008 la società da me presieduta, l’Orlandina basket s.r.l., è stata esclusa dal campionato di serie A per non avere pagato importi relativi ad alcuni contributi oggetto di due cartelle esattoriali.
Al di là delle mie contestazioni del tempo (ho fatto vanamente ricorso a tutti i gradi di giustizia sportiva ed amministrativa possibili), l’esclusione avvenuta ad opera dell’ultimo Consiglio Federale presieduto dal Suo predecessore si è concretizzata tra veleni (brucia quasi quanto l’esclusione, l’insinuazione sulla falsificazione della documentazione presentata) e ricorsi giudiziari.
Uno di questi, forse il più importante, è giunto nelle scorse settimane a conclusione con l’annullamento, da parte del Tribunale Civile competente, delle due cartelle esattoriali che già al tempo dell’esclusione dal campionato dell’Orlandina erano state sospese dalla Commissione Tributaria (il plotone che ha eseguito la condanna a morte della mia squadra ritenne insufficiente la sospensione perché, si disse, un domani avrebbero potuto dovere essere pagate).
Sono consapevole che non essendo la FIP controparte di questo procedimento ed a stretto rigore formale e giuridico, a Lei potrebbe non interessare nulla.
Ma dopo essere stato vittima di un formalismo estremo e riservato solo a noi, come i due campionati successivi hanno dimostrato in ogni categoria (ed in questo caso Lei non è estraneo), mi rivolgo a Lei nella certezza che Capo d’Orlando ha SOSTANZIALMENTE subito un torto straordinario ed irreparabile.
Per questo, egregio Presidente, non Le chiedo di porre riparo a ciò che non può esserlo, e non mi rivolgo a Lei neanche per sventolare questa sentenza come un’arma da utilizzare per richiedere un probabile risarcimento.
Mi rivolgo a Lei tendendo la mano e chiedendoLe di restituire alla storia dell’Orlandina la dignità che merita e che l’ha portata ad essere rappresentate dell’Italia in Europa: dichiari che con l’Orlandina la FIP ha commesso un errore, riservandole un giudizio severo e frettoloso risparmiato ad altri, e se possibile riservi alla squadra che rappresenta un intero territorio innamorato dello sport che Lei ha contribuito a rendere grande, una via preferenziale (come di recente accaduto con altre realtà) per la possibile iscrizione ad un campionato superiore a quello di B dilettanti al quale comunque parteciperemmo con passione ed ambizione immutate.
La dichiarazione della Sua disponibilità è sufficiente indipendentemente dal verificarsi delle condizioni perché ciò accada, e ciò chiuderebbe da parte mia ogni vertenza giudiziaria.
Capo d’Orlando ama il basket al punto da avere trovato forza, voglia ed energia per ripartire (abbiamo ricevuto dalle sue mani la Coppa Italia ed abbiamo vinto il nostro campionato), mettendo da parte ogni recriminazione (bocconi amari ingoiati come lo sparigliamento dei due gironi di Adil, o la lettura dei grotteschi risultati di alcune partire di serie A).
Resto in fiduciosa attesa, tornando nella circostanza a tifare per una Sua prodezza come tante volte ho fatto da tifoso dell’Olimpia e della Nazionale.
Cordialmente