Real Sports
19 Giugno 2010

Basket Mercato - Repesa abbandona Treviso

di Federico Bettuzzi

Jasmin Repesa avrebbe lasciato la Benetton: la notizia è trapelata nella tarda serata di sabato, aprendo nuovi scenari tecnici ed organizzativi per la società biancoverde. Le voci a riguardo di un possibile divorzio dal coach croato si rincorrevano da alcuni giorni, dopo che l’Efes Pilsen Istanbul aveva preso contatto con lo stesso, offrendogli un contratto e la sicurezza di disputare l’Eurolega, il tutto a dispetto di un accordo pluriennale in essere con Treviso.

La Benetton aveva diramato venerdì pomeriggio uno scarno comunicato stampa in cui si ribadiva la validità del rapporto esistente, siglato appena cinque mesi fa: a molti quelle poche righe erano parse una pura precisazione volta a definire la composizione delle parti nella vicenda, poco prima dell’avvio delle pratiche di separazione. Troppo forte il richiamo della prima competizione continentale per club, quell’Eurolega che Treviso, a parte la brevissima parentesi dei preliminari dello scorso autunno, non gioca dal 2007 e che nel migliore dei casi non disputerà prima del 2011. Impietoso quindi il confronto a livello di obiettivi tra la permanenza in biancoverde, in cui il massimo ottenibile in ambito europeo sarebbe la partecipazione (per rinuncia altrui o tramite wild card) all’ormai familiare EuroCup, e la vetrina offerta dai birrai turchi, forti di un budget ampio e con ambizioni mai sopite.

Con Repesa al passo d’addio, ripartirà ancora una volta la caccia all’allenatore, il quarto a sedersi sulla panchina Benetton nel giro di poco più di un anno, dopo Mahmuti, Vitucci ed appunto il croato. Quattro nomi nella speciale lotteria in corso: da scartare a priori quello di Pino Sacripanti, confermatissimo a Caserta, resta in corsa il lituano Rimas Kurtinaitis, che a Torino nell’aprile 2009 stoppò i trevigiani alla Final Eight di EuroCup, oltre ad un altro nemico storico di Treviso, quel Bozidar Maljkovic che nel lontano 1993 annullò con il suo Limoges il sogno continentale della squadra di Toni Kukoc e Terry Teagle. In alternativa, il giovane italiano emergente, cioè Andrea Trinchieri, reduce da un’annata eccezionale a Cantù. I precedenti casi di Fabrizio Frates e Piero Bucchi, giunti in Ghirada sull’onda del successo, non depongono a suo favore, ma la nuova dirigenza potrebbe rinnegare le filosofie passate e battere ancora per la terza volta questa strada.

La scelta è delicata: nell’ambito del riassetto dirigenziale, il capo allenatore collaborerà a stretto contatto con il futuro Direttore Sportivo, Claudio Coldebella, per quanto riguarda la gestione agonistica ed il mercato, il tutto sotto l’occhio vigile del vicepresidente esecutivo Enzo Lefebre, che ha rilevato da Giorgio Buzzavo il ruolo di dirigente operativo.


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