Real Sports
21 Giugno 2010

Serie A - Il pagellone della stagione 2009/'10

di Federico Bettuzzi

Con gara4 di finale scudetto al Forum di Assago si è conclusa la stagione 2009/2010 del massimo campionato nazionale. I protagonisti - promossi, bocciati e rimandati - sono inclusi nel consueto pagellone di RealBasket.it

Voto 10 e lode alla pazza banda Sacripanti, cioè la JuveCaserta dei miracoli. Nella multinazionale bianconera hanno trovato posto giocatori scartati dal mercato perchè ritenuti inadeguati dalle grandi squadre e cestisti alla ricerca di una rivincita sul piano personale. Nessuno o quasi avrebbe scommesso un centesimo sul fatto che Fabio Di Bella ed Andrea Michelori, entrambi oltre la soglia dei trent'anni, potessero risultare il miglior asse play-pivot italico... E che dire di Jumaine Jones, tornato in Serie A dopo la brutta vicenda della doppia firma che gli aveva causato un squalifica di qualche mese, seguita una sorta di esilio affatto comodo in quel di Perm? Rispetto alla precedente esperienza a Napoli, l'ex Sixers ha dominato senza discussioni il ruolo di ala forte, completando il suo gioco un tempo solo perimetrale con movenze in avvicinamento ed una predisposizione al rimbalzo insospettabile. Sono i tre appena citati i punti di partenza della Juve anche per la prossima annata, con un ritorno in Europa dopo quasi venti anni di attesa.

Voto 10 a Dusan Sakota. E' un premio al coraggio del ragazzo serbo, alla sua voglia di vivere che non si è lasciata spegnere da un dramma umano e fisico ai limiti dell'assurdo. Morire per il basket non si può, non si deve. Dusan, assistito dall'affetto della famiglia, dei suoi compagni di squadra e di migliaia di tifosi in tutta Italia si è rialzato, ha gettato alle spalle il brutto ricordo dell'incidente e delle disperate ore trascorse in sala operatoria. Senza di lui, la ScavoSpar ha raccolto meno di quanto forse avrebbe meritato, nella f4 di EuroChallenge, ma in questi casi il risultato sportivo non conta. Bentornato Dusan: Ciano, Enrico, Chicco, Anci e Alphonso possono attendere.

Voto 9 a Romain Sato, MVP assoluto del campionato e signore incontrastato delle ali piccole della Serie A. Il centrafricano ha completato la sua maturazione ed oggi è ben più di quel meraviglioso solista dei tempi ormai remoti della Legadue a Jesi. La chiusura del ciclo vincente Montepaschi porta la sua firma e non è escluso che sia proprio lui il primo tassello del nuovo puzzle che la Mens Sana comincerà a comporre a partire da questa estate.

Voto 8 ad Andrea Trinchieri, perchè un esordiente che guida dalla panchina una squadra dal budget modesto come Cantù fino al quarto posto, merita applausi a scena aperta. Il caparbio milanese cresciuto nel settore giovanile dell'Olimpia ha scalato le vette del successo partendo dalla gavetta della provincia, acquisendo credito strada facendo, senza lasciarsi spaventare o scoraggiare da qualche incidente di percorso. Bravo lui e bravo il sempiterno Bruno Arrigoni che ne ha assecondato le idee tecniche e tattiche.

Voto 7 alla Sutor di Fabrizio Frates. Il rendimento dei marchigiani è stato ondivago: pessimo nella prima fase, eccezionale a cavallo del giro di boa con un filotto impressionante di vittorie, altalenante nel finale di stagione. La scelta erronea di Robert Hite ha pesato abbastanza sui destini iniziali dei gialloblu, ma una volta avvicendato l'americano con il tiratore greco Tsaldaris la Sigma Coatings ha volato. E dire che il monte stipendi dei marchigiani era forse l'ultimo di tutto il campionato, che la stagione è stata conclusa con due soli extraeuropei, che Anthony Maestranzi fino a dodici mesi fa non immaginava nemmeno una chiamata in azzurro e che Greg Brunner pareva solo un incompiuto sgraziato e con pochi centimetri per essere un centro credibile... A dispetto di tutto, sesto posto conclusivo (secondo miglior piazzamento di sempre nella storia sutorina). Voto 7 anche alla Cimberio Varese, che ha indovinato la salvezza a dispetto di un percorso ad ostacoli affrontato con coraggio ed un pizzico di incoscienza: budget volutamente ridotto, pacchetto lunghi ridotto all'osso, tanti giovani in squadra, anche una penalizzazione in corso d'opera per irregolarità amministrative; nulla di ciò ha scoraggiato Stefano Pillastrini, che dopo la promozione della passata annata ha centrato l'obiettivo anche al piano di sopra.

Voto 6 a Virtus Bologna, Avellino e Cremona. Bene ma non benissimo la Vu Nera in versione Lardo, tormentata dagli infortuni e perennemente alla ricerca della quadratura del cerchio; il solito, turbolento patròn Sabatini ha raccolto il medesimo risultato della passata stagione spendendo sensibilmente meno, anche se forse la vera nota positiva dei riguarda l'immediato futuro, con la trasformazione del Gira Ozzano in junior team per la maturazione dei giovani prospetti bianconeri. In Irpinia la ripartenza dopo le luci ed ombre del Markovski-bis è riuscita, seppur con qualche singhiozzo; Cesare Pancotto ha indovinato gran parte della squadra (unico flop, DeMarcus Nelson), sfiorando i playoff e giungendo in semifinale di Coppa Italia: non sarà facile per il suo successore, Frank Vitucci, fare di meglio. Il trasloco del Gruppo Triboldi nel capoluogo lombardo, con tentativo di fusione con la JuVi, non è stato facile, anzi, ed agonisticamente la salvezza non è stata una passeggiata, complici alcune scelte sbagliate in sede di mercato estivo (Sklavos, Forbes, anche Piazza); la buona notizia fondamentalmente è rappresentata dalla permanenza in Serie A e dalla consacrazione di due italiani emersi dalla Legadue, Cusin e Formenti.

Voto 5 a Teramo e Biella. Accomunate dallo storico esordio in Europa tramite l'EuroCup, le due società hanno pagato il doppio impegno con una classifica conclusiva ben inferiore alle attese. Guai fisici, incomprensioni personali ed equivoci tecnici hanno rallentato la Banca Tercas, che ora dovrà rifondare quasi completamente il suo nucleo. La squadra di Luca Bechi ha dovuto patire fino all'ultima giornata, con la scontro diretto contro Ferrara, per restare in Serie A, a dispetto della presenza del miglior italiano del campionato, quel Pietro Aradori oramai pronto per accettare la sfida di un top team; anche in Piemonte gli infortuni (specie alla guardia titolare americana, con quattro elementi alternatisi nel ruolo) hanno avuto un peso rilevante sul risultato finale.

Voto 4 a Milano e Ferrara. Si può definire come "delusione" una squadra che approda in finale scudetto per il secondo anno consecutivo? Si deve, se guardiamo al cammino dell'Armani Jeans lungo tutta la stagione, alla pochezza tecnica espressa, alle energie non solo economiche spese ed agli obiettivi fissati in precedenza. Se gli intenti iniziali prevedevano un avvicinamento al rendimento della stella polare senese, i rovesci in serie maturati nelle quattro partite per il tricolore, uniti alle pessime figure in Eurolega ed in Coppa Italia tracciano bene il quadro del fallimento. E' andata male anche al Basket Club, che puntava ad un consolidamento ed invece si è ritrovato invischiato nei piani bassi, lottando disperatamente nel ritorno ma cedendo proprio nelle ultime due, decisive partite. L'infortunio di Allan Ray che ne ha impedito il ritorno nella città estense ha causato una catena di scelte di mercato una più deleteria dell'altra: Luke Jackson, Sangaré, Salvi e Grundy, oltre al "tradimento" di Harold Jamison, hanno affossato ambizioni e speranze della Carife, che ha trovato nel girone il suo faro in Sharrod Ford. Non è bastato, purtroppo.

Voto 3 a Roma e Treviso. Ancora un settimo posto per la Virtus capitolina, che pure in questa annata ha dovuto assistere ad un cambio in panchina: il mercato giallorosso è stato frenetico, con girandole di giocatori che passavano dal rischio di taglio all'onore degli altari nel giro di una settimana. La nota positiva per il presidente Toti è rappresentata dal mantenimento della licenza di Eurolega, anche se questo genere di risultati non può appagare. Non è andata meglio nella Marca, con la sostanziale bocciatura del progetto "Energia Verde", il poco elegante avvicendamento tra Vitucci e Repesa, i balbettii tecnici della squadra, le tante fratture nello spogliatoio; un fiasco completo. L'ottavo posto acciuffato per il rotto della cuffia è un palliativo che non può giustificare né assolvere i disastri visti in campo e dietro le scrivanie.

Voto 2 ad una Legabasket giunta ad una riunione dal collasso interno. L'unità di intenti è morta e sepolta, con le tante fazioni che animano l'organismo in perenne conflitto tra di loro. La farsa dell'assegnazione delle Final Eight di Coppa Italia ha fotografato ineccepibilmente il caos che regna da tempo nel palazzo della Fiera di Bologna. La ricetta ideale prevederebbe l'azzeramento totale per ripartire, ma c'è qualcuno disposto a crederci tra i componenti attuali?

Voto 1 a Gaetano Papalia. Il corpulento ex signore dei cavalli ha tentato il colpo gobbo giocando su più tavoli: istituzioni locali laziali e campane, Federazione, Lega, sponsor, politica nazionale. Alla fine il suo castello di carta è fragorosamente crollato, trascinando con sé la scarsissima credibilità di cui gode il movimento cestistico italiano di vertice ed i sogni di quei pochi, speranzosi napoletani che hanno creduto alle sue bugie.

Voto 0 alla Federazione Italiana Pallacanestro. Non poteva esserci chiusura alternativa ad una annata che si era aperta con l'ammissione quasi fraudolenta della NSB alla Serie A e della decotta Fortitudo alla A Dilettanti. La presidenza Meneghin finora si è rivelata, consapevolmente o meno, calamita per disastri: da una ComTeC che lavora con colpevoli dimenticanze e ritardi ad una Nazionale giunta al punto più basso della propria storia, fino ai tanti scandali, piccoli e grandi, che affiancano l'attività federale in diversi ambiti. Chi si era illuso di un cambiamento, dopo il siluramento di Maifredi, è incappato nella brutale realtà: l'arcinota morale della favola dell'asino di Fedro non è mai stata così tristemente attuale.


Versione per stampa

Aggiungi commento


Nominativo:*
Email:*
(Non verrà pubblicata)
Commento:*
* I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.
Calcio - Serie A
Calcio - Serie B
Calciomercato
Basket
Motori
Altri Sport
In linea dal luglio 2000 - RealSports.it All Rights Reserved
Per effettuare il login è sufficiente compilare i campi sottostanti.

Username:
Password: