Real Sports
6 Luglio 2010

Serie A - Un caffé con Enzo Lefebre

di Federico Bettuzzi

La Ghirada, Treviso. Palazzina bianca, primo piano, entrata degli uffici Benetton Basket. Sono le dieci e mezza di una afosa mattinata di inizio luglio. Il ronzio sommesso dell'aria condizionata accoglie i visitatori all'ingresso. Enzo Lefebre ha appena concluso una riunione tecnica con Claudio Coldebella e Giovanni Favaro. E' l'ora del caffè: "Il mercato è in piena evoluzione, lo si può ben vedere. Negli ultimi giorni abbiamo svolto, come società, un autentico tour de force, rinnovando la struttura ed ufficializzando quattro nuovi acquisti (Markovic, Bulleri, Brunner e Toolson): non passi azzardati, ma frutto di un lavoro costante".

Lo sguardo volge al recente passato, alle difficoltà di una stagione segnata da tanti errori di valutazione, riacciuffata per i capelli e conclusa in maniera sufficiente.

"Per come ci eravamo espressi durante l'annata non meritavamo i playoff. Poi però l'imponderabile: a Teramo si è avuta per la prima volta la quadratura del cerchio, dopo tanti mesi di problemi assortiti. Da lì, tutto è cambiato. La gara successiva, in casa con Milano, servì da ulteriore conferma: l'Olimpia voleva vincere per avere la miglior posizione possibile in griglia prima dei playoff e ci diede battaglia per più di metà partita, cedendo di schianto solo dopo aver capito che quel pomeriggio non aveva possibilità di spuntarla".

Ed ecco Siena, la "nemica" degli ultimi anni, lo sciacciasassi in formato cinque più sette, già battuto però a domicilio in regular season.

"Se devo trovare uno spunto positivo, lo rintraccio proprio nella serie contro la Montepaschi. L'hanno capito tutti che sia in gara2 che in gara3 i nostri avversari hanno avuto paura, hanno temuto di incassare una sconfitta che forse avrebbe potuto minare le sue certezze. Ragionando per ipotesi, una eventuale vittoria nella serie contro Siena ci avrebbe spianato la strada per la finale. Così non è stato, pazienza. Un buon segnale invece è giunto dalla continuità di rendimento a cavallo tra la conclusione del girone di ritorno e l'inizio dei playoff: a parte gara1 al PalaMensSana, c'è di che essere soddisfatti. Ripeto, peccato che queste condizioni siano arrivate solo in finale di annata. In ogni caso ci siamo meritati in ogni senso la pesca di una autentica corazzata al primo turno, giocando male per lunghi tratti di regular season e raddrizzando la situazione solo nelle ultime giornate. Nessuna recriminazione quindi".

Ora la composizione del gruppo che affronterà l'anno prossimo: prima la dirigenza, poi i giocatori. Tante novità, qualche scommessa, qualche incognita, l'immutato desiderio di ritornare al vertice.

"Il ricambio dietro le scrivanie procede senza intoppi. Se guardiamo al mercato, stiamo raggiungendo tutti gli obiettivi prefissi. Ci piaceva Jaycee Carroll, ma l'operazione in sé avrebbe avuto un costo sproporzionato ed abbiamo lasciato perdere, ripiegando su un giocatore come Toolson che ha caratteristiche molto simili. Bjelica ha due possibilità: riuscire a strappare un contratto garantito a Minnesota oppure onorare l'accordo che ha assunto con la Benetton. Non ci sono altre strade. Da quanto sappiamo, i T-Wolves non hanno intenzione di offrirgli quanto chiede e probabilmente lo stesso giocatore non andrà alle Summer League, anche a causa degli impegni con  la sua Nazionale. Entro qualche giorno avremo la risposta definitiva. Nicevic rimane, è comunque un elemento di questo gruppo e le sue capacità ci serviranno ancora".

 

 


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