Lupini: proprietà, usi e controindicazioni

I lupini appartengono alla categoria dei legumi. Le piante sono ricche di azoto e si coltivano per migliorare il terreno. Di recente sono stati riscoperti perché ricchi di proteine, molto utili in caso di alimentazione di tipo vegetariana o vegana. Inoltre i lupini sono privi di glutine, dunque indicati per i soggetti celiaci, ma sono apprezzati soprattutto per le fibre che contengono che prevengono le malattie intestinali e depurano l’organismo.

Le proprietà dei lupini sono collegate agli elementi di cui è composto, come magnesio, calcio e ferro, il consumo è raccomandato anche ai soggetti che soffrono di anemia perché sono un concentrato di ferro; abbinati a fonti di vitamina C, come il succo di limone, ne facilitano l’assorbimento.

Apprezzati dai Greci e dai Romani i lupini venivano coltivati 4mila anni fa nel Mediterraneo
Apprezzati dai Greci e dai Romani i lupini venivano coltivati 4mila anni fa nel Mediterraneo

I lupini, come i ceci e i fagioli, sono paragonabili non solo alla soia, per quanto riguarda il contenuto proteico, ma anche alla carne e alle uova. In 100 grammi di prodotto si trovano 36 grammi di proteine. Oltre a mangiarli sgusciati in salamoia si possono utilizzare come contorno, oppure preparare dei burger e delle polpette vegetali. In commercio si trova la farina di lupini, ideale per zuppe e vellutate e anche per focacce e torte salate.

Non vi sono controindicazioni particolari per chi consuma lupini, la conservazione in salamoia e la cottura facilitano l’eliminazione della lupinina, una sostanza considerata tossica a livello gastrointestinale. Chi soffre di favismo deve evitare di mangiare i lumini, mentre chi ha problemi cardiaci e di ipertensione dovrebbe consumare con moderazione quelli in salamoia. Si consiglia di acquistare i lupini secchi solo se si conosce il metodo di cottura e, in ogni caso, contattate subito il vostro medico se notate delle strane reazioni.

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