Tempura: i segreti per realizzarla a casa

Le alternative per preparare la pastella giapponese per eccellenza: la tempura

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Tempura: i segreti per realizzarla a casa
Tempura: i segreti per realizzarla a casa

Che cos’è la tempura? Il piatto tradizionale della cucina giapponese prevede delle verdure e del pesce fritto in pastella. La ricetta originale ammette delle piccole varianti per ottenere ottimi risultati anche a casa. Prima di spiegarvi come fare la tempura, vi raccontiamo una piccola curiosità sul nome che non è giapponese ma deriva dal latino, e in particolare dalla tradizione cristiana. A quanto pare i giapponesi hanno importato questa tecnica di frittura dai missionari cristiani e dai marinai portoghesi. Quando i cristiani non mangiavano carne per tre giorni all’inizio della nuova stagione, questi si chiamavano “tempora”, anche in portoghese “tempero” significa condimento.

La ricetta originale della tempura giapponese prevede due ingredienti: 100 grammi di farina di riso, e 100 grammi acqua frizzante freddissima. Il composto deve essere amalgamato con le bacchette giapponese e se rimangono dei grumi non dovete preoccuparvi, l’importante è lasciare riposare in frigo per almeno 15 minuti prima di impanare le verdure e il pesce. La tempura perfetta è asciutta ma le prime volte potrebbero esserci dei problemi, il nostro consiglio è di scegliere le verdure perfette come zucchine, fagiolini, carote, peperoni, melanzane, broccoli, cavolfiori e anche foglie di salvia.

Le alternative per preparare la pastella giapponese per eccellenza: la tempura
Le alternative per preparare la pastella giapponese per eccellenza: la tempura

Prima di immergere la tempura nell’olio questo deve essere bollente, perché si genera uno shock termico con gli ingredienti freddi che garantisce la giusta croccantezza. Vi sono due varianti della ricetta giapponese, una prevede la birra e la farina di ceci, mentre l’altra è una pastella più classica con tuorlo d’uovo, farina 00, acqua gelata e sale. Per la frittura scegliete la casseruola e non il classico pentolone, in questo modo la temperatura dell’olio rimane sempre elevata e non si abbassa, infine preferite l’olio di sesamo, per rispettare la tradizione della tempura giapponese. Siete pronti per mettervi ai fornelli? Servite la tempura per calda e attenti a non scottarvi!

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