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B Dil./D - Catania ridimensiona?

di Federica Malavoglia

Nessun movimento ufficiale per la Pallacanestro Catania, che nel suo ultimo comunicato di un mese e mezzo fa ha dato informazione agli organi di stampa dell'addio di Max Reale all'Italia. Il presidente Condorelli ed il diesse Di Stefano hanno però sondato varie piste pensando anche in prospettiva. Le spese in questi due anni sono state certamente impegnative e la squadra ha raggiunto per due volte i playoff, anche se i risultati di questo ultimo torneo hanno un po' deluso l'ambiente. Un ambiente ambizioso, tanto che come “mission” la società etnea non cela le proprio ambizioni di serie A. La serie A però è lontana, non tanto per le gare perse da Trevisan e soci ma per la pioggia del PalArcidiacono e per le poche centinaia di spettatori fatte registrare. La società ha comunque fatto parecchi sforzi per legare la pallacanestro e la città di Catania ma l'impressione è che nell'ultimo anno le difficoltà siano state davvero ostiche.

Forse partendo da questo per il nuovo anno sportivo si senta aleggiare una voce piuttosto importante, che porta il nome di ridimensionamento. L'aumento delle retrocessioni e le quattro wild card per la nuova terza serie che diverrà un “campionato di sviluppo” hanno dato spunto alle riflessioni della dirigenza catanese. Catania è infatti fra le poche realtà a poter ambire ad una di queste wild card, motivo per cui è forse stato ritenuto poco utile fare grossi investimenti anche questa stagione.

Il primo rinnovamento parte dalla guida tecnica, il nome più sussurrato è quello di Giuseppe Marchesano, vice di Borzì negli ultimi due anni e una vita nel settore giovanile del CUS. Giovane e preparato, di sicuro una scommessa ma con ottime probabilità di successo. Il roster risponderà a criteri di “catanesità”, perché è scontato il lancio di Orazio Livera (pivot, classe 1990), ma un po' meno lo sono i ritorni del play Dario Sortino (classe 1987) e del lungo Antonio Marletta (classe 1984). Aperta una trattativa per l'ennesimo ritorno, questa volta di un senatore, ovvero Maurizio Grasso, reduce da campionato assolutamente negativo ad Adrano. In cabina di regia resta Marco Consoli, mentre con Sandro Trevisan è possibile la prosecuzione del rapporto per un roster formato per la quasi totalità da atleti locali, con il capitano Di Masi e l'agguerrito manipolo di giovani del vivaio. Il tutto in attesa di una possibile wild-card, forse.


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