Come coltivare i pomodori: ecco il trucco che sorprende tutti

E’ il pomodoro il re della dieta mediterranea, o comunque uno degli elementi maggiormente amati in ogni senso e non solo nel nostro paese essendo una forma di ortaggio / frutto utilizzato in praticamente ogni condizione culinaria. E’ anche uno gli elementi vegetali più impattanti in senso assoluto che oggi riesce ad avere un enorme influenza sulla logistica e sulla produzione agricola, ricordando le numerose varietà, tutte molto amate dei pomodori. Ma come coltivare i pomodori?

Il segreto del pomodoro è la sua indiscussa adattabilità che ha portato questa forma di verdura ad essere molto gradita oggi come in passato.

Ed i vari coltivatori possono senz’altro vantare vari trucchi estremamente importanti ed interessanti per un ottimo raccolto: uno in particolare è assolutamente conosciuto presso i professionisti ma che non tutti conoscono.

Sai come coltivare i pomodori? Utilizza questo trucco che i coltivatori conoscono bene


Il pomodoro identifica una pianta che produce un frutto, dalla caratteristica acidula e molto ricco di sali minerali, impiegato come ortaggio o verdura a dir si voglia. Pianta dell Americhe, è stata dal XV secolo esportata con un certo successo in tutto il mondo e risulta essere anche una di quelle maggiormente impattanti in senso assoluto, tra le numerose varianti.

E’ una struttura vegetale adattiva, tendenzialmente legata contesti umidi o perlomeno temperati, e che necessita di varie ore durante la giornata di sole, seppur non eccessivamente diretto, inoltre è una pianta che sotto i 10 gradi tende a fermare la propria forma di metabolismo ed a morire rapidamente.

Un trucco molto conosciuto dai coltivatori ma anche da chi fa ricorso a coltivazioni per diletto oltre che per praticità, è legato alla gusta forma di concimazione del terreno che deve essere sufficientemente “pronto” già alcune settimane prima della semina (che viene effettuata a inizio anno solare, mentre la pianta viene trapiantata verso la primavera) e che deve essere arricchito da letame o stallatico maturo, oppure dal compost vegetale (quindi qualsiasi forma di “scarto” di altre piante ma anche ad esempio acqua di cottura. Inoltre almeno il 15 % del terriccio deve essere costituito da argilla o ghiaia così da essere maggiormente drenante: la pianta soprattutto in primavera ed in estate ha bisogno di umidità costante ma non in quantità eccessive, altrimenti tende a marcire, le innaffiature devono essere regolari quando il terreno è sufficientemente secco ma mai eccessive: il periodo migliore è la sera, dopo il tramonto o il mattino presto.